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Categoria: Attualità Visite: 1792

... sulla strada giusta

Ormai si può ritenere un vero artista che si sta affermando anche a Bologna, dove ancora studia e compone. È inutile dire che è un orgoglio per il nostro paese, dove Luigi ha vissuto fino a qualche anno fa.

Più avanti accenneremo alle sue performance nella “dotta” Bologna che sono un vero successo e ...

Sant'Andrea di Conza: Luigi Bellino presenta il suo primo album "Anthos"

... lasciano preludere a una carriera brillantissima.

Tutti lo ricordiamo per la sua passione per la musica, per il suo contributo al coro della Parrocchia di San Domenico, che abbiamo sempre apprezzato ma che abbiamo anche capito subito essere un ruolo che gli stava stretto già da molti anni. Ma volendo vedere più da vicino chi è il caro Luigi ci serviamo di quello che ha dichiarato nell'intervista rilasciata a Federica Grieco

Luigi stesso afferma: “Non riesco a classificare la mia musica in un genere predefinito in quanto mi ritengo un folle sperimentatore”; ed è questo che infatti si può intuire, in maniera assolutamente lapalissiana, ascoltando i suoi brani.

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Davanti ad un caffè, abbiamo parlato delle sue origini, quando da bambino passava le giornate nella sua seconda casa stretto al pianoforte, il regalo di Natale di ‘mamma e papà’. Si sentiva vivo e inspiegabilmente felice. Ma poi fuori, oltre quella dimensione metafisica fatta di scatole di cartone delle uova per insonorizzare la stanza del pianoforte, c’erano gli esami al conservatorio Cimarosa, i lunghi viaggi dal paese alla città, la frustrazione di dover sempre giustificare la propria inusuale passione di fronte ai coetanei. I momenti difficili, però, non sono altro che il vestibolo del successo. Infatti, con impegno e studio matto e disperatissimo, sono arrivate le soddisfazioni, i concorsi e i premi vinti, i concerti, la cattedra di pianoforte nelle scuole medie contaminando lui stesso i più giovani. Insomma, l’accordo di dominante della musica nella sua vita è più che mai un fattore assodato.

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Mi fu commissionata una canzone per uno spettacolo folk nel 2015. Il testo doveva parlare dei soprusi sulle persone deboli e indifese.

Decisi di rivolgermi al poeta Alfonso Nannariello poiché ero rimasto colpito dall’autenticità dei suoi testi. Alfonso mi suggerì di musicare un brano tratto dal libretto “Dentro l’inverno finito” che aveva da poco pubblicato: una raccolta di 10 ballate che mi piacque subito.

Durante la fase di elaborazione musicale cercammo di rompere gli schemi tradizionali per l’esigenza di musicare il testo, non sempre con successo poiché ancora legato a forme compositive accademiche di cui non riuscivo a liberarmi. Dopo aver musicato la poesia per lo spettacolo folk continuai con il resto del libretto, sentendo le parole di Nannariello aderire alla mia musica. “Stati limitrofi” è frutto di una ricerca portata avanti per tre anni insieme al poeta calitrano. Dell’opera esistono varie versioni, la prima rappresentazione, in particolare, è stata eseguita il 28 luglio 2018 nella splendida cornice dell’Abbazia del Goleto (Av) durante la quinta rassegna musicale “Sere d’estate al Goleto”, di cui ero direttore artistico.

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A Bologna sono arrivato nel novembre 2017 dopo essere stato ammesso al biennio di Composizione presso il Conservatorio “G. B. Martini” con il Maestro Paolo Aralla. Il cambiamento non è stato semplice considerato che ancora non avevo terminato gli studi presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. Sono uscito dalla provincia perché sentivo la necessità di affrontare un nuovo cammino e la voglia di mettermi in discussione. Questo nuovo percorso di formazione mi sta dando tanto e sarà la musica a decidere dove portarmi.

Dopo il successo al teatro comunale con la Er.Go e i ragazzi del Centro di Poesia Contemporanea, lo scorso martedì 7 maggio 2019 c'è stata la prima esecuzione mondiale di Ultimo Strato Di Pelle con la Toys Orchestra ‘Amadeus’ di Casalecchio di Reno nell’Aula Magna dell’ex Chiesa di Santa Lucia in via Castiglione, a Bologna ed è stata un vero successo, come si può vedere nel brano riportato su YouTube e visibile anche nella seguente finestra.

E siamo certi che il successo si è ripetuto venerdì 10 maggio 2019 a Castel San Pietro Terme presso l’Augusta 66 con il ‘pianoforte esploso’ per un dialogo con le opere dell’artista, scultore e regista Giorgio Bevignani, per il quale evento non abbiamo ancora notizie.

Così avevamo presentato il suo album "Anthos"

Sant'Andrea di Conza: Luigi Bellino presenta "Anthos" nell'ambito della Festa del Libro 2016

Anche quaest’anno Sant’Andrea di Conza si prepara alla Festa del Libro: i prossimi 21 e 22 agosto caratterizzeranno in modo particolare questa quarta edizione.

Oltre a manifestazioni, degustazioni, e presentazioni di libri, l’edizione 2016 porrà una particolare attenzione alle donne con una mostra sui loro abiti e modi di vestire, mostra che vuole essere un viaggio, un attraversamento sottocutaneo della loro personalità e femminilità.

Alle ore 21,30 del 21 agosto 2016, la Festa si fregerà del concerto che Luigi Bellino, pianista locale al decimo anno di composizione presso il Conservatorio ‘Domenico Cimarosa’ di Avellino, affiancato dalla violinista Mariacarmela Li Pizzi e dal soprano Giuseppina Perna, terrà in Largo Abruzzese; concerto con il quale il giovane autore irpino presenterà il suo primo album ‘Anthos’ che, come ci spiega, rifugge la solfa dei brani accostati a diverse tipologie di fiori ognuna delle quali ha il proprio profumo, come un titolo così insistito dai principianti potrebbe far pensare.

Mostrando di avere le idee già molto ben chiare e mature, il compositore, alunno dei Maestri Gabriella Cifarelli e Giacomo Vitale, tiene a rimarcare la sua distanza da evocazioni di sdolcinature malinconiche. La sua opera, ci dice, si muove tra i “Fiori del male” di Baudelaire, e i fiori di Bach. Al simbolista francese rimanda anche il paratesto, la copertina, opera dell’artista calitrano Riccardo Maffucci. Quel giallobile, quel giallinvidia, esprime la bellezza se non malata, attentata. I brani della collezione, in effetti, portano, senza che risultino sciupati, le unghiate del diavolo sui petali, preludio a una nuova scrittura di Bellino che sta musicando “Dentro l’inverno finito” (Delta3 edizioni 2015) una raccolta di poesie di Alfonso Nannariello.

Dei fiori di Bach “Anthos” ha l’elemento terapeutico. I graffi che hanno minacciato i fiori dei brani, invece di distruggerli, li hanno fortificati producendo l’antidoto al male. Le composizioni di Bellino, infatti, sono un farmaco alternativo che avvia in chi le ascolta un processo di trasformazione delle emozioni negative, una trasfigurazione del disturbo finale che ristabilisce il primitivo spirito positivo.

Il 22 agosto, invece, la Festa del Libro intersecherà lo Sponz Fest di Vinicio Capossela. Alle 21,00, al Teatro Episcopio, Paolo Rumiz presenterà il suo libro “Appia” (Feltrinelli 2016). A seguire: proiezione del film di Alessandro Scillitani “Il cammino dell’Appia antica”, alle 24 omaggio a John e Dan Fante con Victoria Fante, Vincenzo Costantino ‘Cinaski’ e lo stesso Vinicio Capossela.