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Categoria: Attualità Visite: 1007

La "confescion" dei paglietti

È veramente penoso dover tornare sugli argomenti della pagina di Pulcinella pubblicata pochi giorni fa. E lo è perché non possiamo fare a meno di replicare a quanto visto e ascoltato in un video messo (poi tolto e poi rimesso) su Internet, che presenta il ...

La macchietta

... capo del popolo santandreano (che da qui in poi chiameremo "loffeso") attaccare con argomenti meschini il gestore di questo sito (da qui in poi "colpevole") in modo, appunto, penoso.

Lo facciamo perché ci fa un po' paura quando LOFFESO minaccia con frasi del tipo "non possono continuare a parlar male del paese" ovvero "non gli dobbiamo consentire", mentre raccontiamo la verità.

Caro LOFFESO, non si può soffocare una voce libera e indipendente!

Ma lo facciamo anche per sottolineare che il tira e molla messo in scena sul sito amico de LOFFESO (si candida, non si candida, presenterà il suo successore, un nome straordinario, ecc.) si è risolto, appunto, in una macchietta.

Si candida eccome! E non si potevano avere dubbi!

Ed è penoso constatare che la macchietta recitata nella "Pizzeria del Sole" non fa altro che confermare e rafforzare quanto avevamo anticipato nella citata pagina di Pulcinella. Anzi per rispetto di ciò che rappresenta quest'ultimo è il caso di non nominarlo più e far riferimento a generiche maschere di paese.

Ebbene il COLPEVOLE non si sente assolutamente toccato da quanto pensa e dice LOFFESO circa suoi lucrosissimi incarichi professionali, anzi se ne sente gratificato e lusingato. Sinceramente, aveva dimenticato che LOFFESO ne avesse parlato, molto più di due anni fa, in una circostanza simile, ma completamente a sproposito, e lo aveva semplicemente meravigliato e lasciato senza parole. Forse LOFFESO non sta molto bene o, più probabilmente, continua a subire l'influsso di qualche consigliere fraudolento e invidioso. Comunque non è questo ciò che è importante.

Ciò che muove e sollecita le critiche scritte in questo sito è la constatazione del regresso e dell'impoverimento della vita sociale nel nostro paese e che cercheremo di esaminare punto per punto, così come le avevamo trattate nella pagina incriminata e che tanto fastidio hanno arrecato.

  1. Avevamo detto: che "... qui c'è chi cerca (e secondo lui, trova) tesori, termopoli ..., UFI ..., che qui "... si esaltano avvenimenti ed episodi assolutamente ordinari come fatti eclatanti e meritevoli di ammirazione...". È forse falso? Ha capito LOFFESO di cosa parlavamo? O forse "non gli dobbiamo consentire" a questo sito di raccontare la verità mentre invece consentire ad altri siti di mettere in ridicolo la nostra comunità?
  2. Avevamo accennato all'assistenzialismo deleterio che attanaglia un paese in via di estinzione, ma avevamo specificato che "... ha fatto accontentare di miserie persone capaci e meritevoli di molto di più!" E quindi la critica all'assistenzialismo, che non è una "mala parola" e che viene da lontano ed è una piaga in tutto il Sud e forse nell'intera Italia, non è giusta? È ovvio che la critica è rivolta a coloro che lo praticano e non a chi lo subisce! A questi ultimi va il massimo rispetto e la più piena solidarietà. L'aspetto deleterio è che esso (l'assistenzialismo), in generale, è atto "... a deprimere lo spirito di intraprendenza, di rischio, di cambiamento, che dovrebbe caratterizzare i cittadini e i soggetti economici di un sistema dinamico e moderno." [Enciclopedia Treccani]
  3. Avevamo detto che la politica è assente nel paese, embè? Non è vero? Precisato che questa è una critica pesante, ed è rivolta soprattutto all'opposizione, cosa ci si sente rispondere? Che ormai i partiti non esistono più e che il confronto politico lo si fa con le "associazioni" che si presentano numerose sul territorio! Ma siamo ammattiti? Probabilmente sì e, dobbiamo confessare che rimpiangiamo tempi ormai lontani e irripetibili, ma non possiamo rassegnarci a un "nuovo" inesistente in cui ogni persona si fa la sua associazione (e qualcuno se ne fa due, tre, o più?) e quindi va per la sua strada. Ogni persona saltella da un gruppo ad un altro secondo la convenienza del momento o, peggio, va a rappresentare tutti i partiti presenti sulla scena.
  4. La cultura, poi. Poveri noi! Se si immagina che la cultura sia ascoltare qualche volta all'anno qualche personaggio illustre, si comprende che chi lo dice sia davvero ignorante e voglia continuare ad esserlo. Le lezioni che tali personaggi possono dare sono importanti, significative, probabilmente eccezionali, ma non possono essere sufficienti ad elevare il livello delle conoscenze, ad "... arricchire lo spirito, a sviluppare o migliorare le facoltà individuali, specialmente la capacità di giudizio." [Enciclopedia Treccani] E neppure quanto avviene nella tre giorni della "Festa del Libro" che apprezziamo apertamente, e della quale gran parte del merito riteniamo vada all'Associazione Miche Mariano Iannicelli, ma che rimane un avvenimento limitato nel tempo e dispersivo nei contenuti (nel senso che: come si fa a seguire tutti le performance?). Non ci si può imbottire di cultura in poco tempo e poi dimenticare tutto.
    La cultura, che deriva dal verbo latino colere, "coltivare" [Vocabolario Treccani], e quindi si intende anch'essa come "coltura", va assistita giorno per giorno, proprio come fa un bravo contadino con la sua vigna non facendole mai mancare nulla e seguendola costantemente nella sua evoluzione.
  5. Avevamo detto che "si assiste all'esaltazione dell'ignoranza e del pressapochismo mentre vengono soffocate le voci dissonanti e meritevoli di migliore attenzione". A questo abbiamo già replicato al punto 1 ma vogliamo ribadire che è la pura verità.
  6. Quanto ai giovani non c'è stata replica ma a loro va tutto il rispetto e l'incoraggiamento a insistere nello studio e nell'approfondimento dei temi, all'attenzione e alla diffidenza verso chi tende a strumentalizzarli fornendogli qualche contentino.
  7. Nessuna replica ci è stata data anche sulle automobili e sul traffico. E ciò è spiegabile: c'è poco da dire. Vogliamo però sperare che non persista l'atteggiamento e la considerazione che ebbe ad ammettere personalmente uno dei massimi esponenti dell'attuale amministrazione, parecchi anni fa: « ma questo traffico è positivo, almeno si crea un po' di casino, altrimenti è "nu munne muorte" ».

Non prendiamo poi in considerazione gli strali lanciati ad altri perché non ci riguardano ma che in qualche caso, vogliamo sottolineare, dimostrano che qualcuno non sappia nemmeno leggere.

Tantomeno intendiamo accennare ai gravissimi episodi degli attentati incendiari richiamati da LOFFESO giacché il video da noi visionato è stato, in proposito, evidentemente rimaneggiato e non sappiamo lo stesso come abbia concluso.

Solo un cenno, invece, a Davide Maraffino che è stato tirato in ballo in modo gratuito, solo per citarlo e per dire che altri vogliono strumentalizzarlo mentre chi lo cita, dicendolo, lo fa davvero.

Un ultimo appunto, infine, per alcuni esponenti che hanno voluto prendere la parola per dire cosa, non si sa. A parte la delusione provocata da chi passa allegramente i "rubicondi", confessiamo di non aver capito nulla ma crediamo che abbiano parlato solo per mettersi in mostra.

Sottolineiamo, infine, la presenza, alla "confescion", di numerosi "avvocati" che forse testimoniano come è cambiato il mondo dei protagonisti della vita civile (?!?) del paese.

Chiudiamo ripetendo l'appello finale contenuto nella pagina incriminata:

"Forza Sant'Andrea, svegliati, prendi coscienza della grave situazione che vivi e assumi iniziative alla tua altezza, non continuare a soffocare le tue capacità!"