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Categoria: Attualità Visite: 1609

Una sola lista per le prossime elezioni amministrative

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Non è propriamente così, perché ci saranno ancora una volte due liste. Ma una delle due è fasulla, è una lista "cuccuacia", presentata solo per ...

Simbolo della lista civetta

... evitare che andasse a finire male per il beniamino del paese.

Sarà insomma una lista "civetta" che consentirà al capetto nostrano di continuare a fare il bello e il cattivo tempo in un paese che più volte abbiamo considerato alla deriva e che, con quest'ultima trovata, possiamo considerare definitivamente perduto.

C'è anche da aggiungere che mai si era visto disturbare e coinvolgere direttamente nella competizione elettorale madri, zie, cognate!

Che "bregogna"!

Come qualcuno sostiene ormai da più di dieci anni, la colpa è, ovviamente, dell'opposizione che, identificata in persone ben definite, si permette(va) di esistere e di continuare a ... non fare niente. Già! Perché, sempre per quel qualcuno, un'opposizione non dovrebbe neppure esistere per non disturbare né il manovratore né lo stesso qualcuno, al quale dà enormemente fastidio quell'esistenza.

Per quanto ci riguarda abbiamo sempre criticato gli atteggiamenti della cosiddetta opposizione, che si è ostinata a chiudersi in se stessa nella ossessiva ricerca di chi non l'aveva appoggiata nella scorsa tornata elettorale per considerarlo un nemico mortale.

Simbolo della lista vincente

È chiaro che dopo cinque anni di isolamento non era più in grado di esprimere un'idea, un progetto, un gruppo che potesse contrastare l'allegra compagnia di giro che continuerà imperterrita a irretire una popolazione sempre più bisognosa di una guida seria e autorevole ma impossibilitata a vedere un'alternativa credibile.

Ma ora anche l'allegra compagnia sarà orfana del nemico cattivo al quale attribuire la colpa di ciò che non riesce a fare, della pochezza delle sue iniziative, della sterilità della propria azione. Adesso emergeranno le magagne e le contraddizioni di un'attività amministrativa concentrata solo sulla conquista di un consenso fine a se stesso (o c'è dell'altro?), basato su un clientelismo soffocante.

Ora "i benpensanti" ci sono riusciti e l'opposizione non esiste più. Ma cominciassero a pentirsi e a vergognarsi, anche se sappiamo che in (questa) politica non esiste vergogna, perché hanno finito di fottere un paese già al lumicino.

È inutile insistere nel colpevolizzare chi non c'è più. Pensate a ciò che avete fatto e che farete voi!

Altro che paese unito! Questo è un paese finito!

Commento di G. Vespucci (da FaceB)

Condivido tutto, anche le critiche all'opposizione, sebbene quest'ultima, me compreso, abbia varie volte tentato di aprire un varco, un confronto, un dialogo, anche aspro, ma dialettico.

Io che sono cresciuto con comizi, congressi e manifesti, so bene quanto aiuti la ricerca di un pubblico a cui sottoporre le proprie analisi, avendo l'umiltà dell'ascolto e della messa in discussione autocritica.

Come ben sa l'ing. Rosario, siamo stati demonizzati, osteggiati, additati: siamo intesi come risorse...altrove...ovviamente!

Potevamo accettare di alimentare la crisi della Politica e l'indifferenza dei ragazzi verso la cosa pubblica ( guardateli bene, perché di questo si tratta!) partecipando ad una elezione amministrativa che in tutto ricorda il tifo calcistico: non un dato, non un problema analizzato e reso comprensibile, non una soluzione di prospettiva...insomma: il nulla.

Sottraendoci abbiamo ridato dignità alla Politica: ci dicessero perché si candidano per la terza volta.

Non venissero a dirci che lo fanno per il cambiamento, ci dicessero che lo fanno per conservare lo status quo poiché viviamo nel migliore dei mondi possibili, anche se non ce ne siamo accorti, per colpa nostra, ovviamente!