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Categoria: Attualità Visite: 1258

Anche questa tradizione è stata annullata a causa della pandemia ...

Rinnovato anche quest'anno il tradizionale cammino alla Croce

Domenica scorsa, 5 maggio 2019, nonostante un tempo invernale, alcuni irriducibili, invitati e organizzati dagli amici dell'Associazione "Lu Faucione", hanno voluto rinnovare la tradizione che porta la nostra comunità a ritrovarsi ai piedi della Croce posta sulla sommità dell'Abetina e precisamente sul Monte Petrella a 1052 metri di altezza, al confine tra la ...

Il gruppo di pellegrini alla Croce dell'Abetina

... Regione Campania e la Regione Basilicata .

Anche quest'anno è stato realizzato il consueto cammino ai piedi della Croce. In verità alcuni hanno raggiunto la meta con qualche ... aiuto ma è stato comunque bello essere insieme ai piedi della Croce.

Un vento fastidioso e una temperatura rigida non hanno impedito a questo gruppo di amici di rispettare la tradizione.

Una sostanziosa colazione è servita poi a rifocillare tutti e a riscaldare un po' le membra infreddolite.

Bellissima comunque la faticosa esperienza.

Crediamo opportuno ripetere di seguito qualche cenno alla storia della Croce già diffusa negli anni scorsi ma sempre utile a ricordare come è nata la tradizione.

La leggenda narra che l'imperatore Costantino il Grande (273-337), istitui in tutto l'impero la Festa del ritrovamento della Croce il 3 Maggio del 328, giorno in cui sua madre Elena fece ritorno a Roma da Gerusalemme portando con sé un pezzo della Croce dove era stato crocifisso Gesù.

Dal pezzo della Croce conservato a Roma, precisamente nella Cappella privata della madre Elena, diventata poi Basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme, furono staccati moltissimi frammenti e donati nelle chiese di tutto il mondo. Oggi averne una è un privilegio.

In seguito, verso la fine dell'800 Papa Leone XIII, per accogliere il nuovo secolo, in concomitanza con l'indizione del Giubileo del 1900, invitò i suoi fedeli a innalzare sulle cime dei monti il simbolo della Redenzione. Così su 19 montagne d'Italia [quanti i secoli trascorsi dal sacrificio di Cristo] poi diventate 20 per comprendere il monte Capreo nei pressi di Carpineto, città natale di papa Gioacchino Pecci, furono erette altrettante croci in omaggio a Gesù.

L'allora Arcivescovo della Diocesi conzana, Mons. Antonio Maria Buglione, di Monteverde, rispondendo all'invito del Papa, fece innalzare sui rilievi dell'Abetina, precisamente sul Monte Petrella a 1052 metri di altezza, al confine tra la Regione Campania e la Regione Basilicata (40°49'N - 15°21'E) una grande Croce di legno, appunto il 3 Maggio.

Da quel momento in poi ogni anno si andava in pellegrinaggio alla Croce.

Gli anni e le intemperie ridussero la croce di legno in uno stato pietoso al punto che il Sindaco di Sant'Andrea, Francesco Iannicelli (1920/1956) la fece sostituire con l'attuale croce di ferro. La croce fu realizzata e donata alla comunità di Sant’Andrea dalla famiglia Mauriello, precisamente Giovannina Mauriello comprò il materiale e i mattoni per innalzarla e Gerardo Mauriello la costruì nella sua bottega. Entrambi erano zii del nostro caro Presidente Davide Maraffino, Giovannina era la sorella della mamma e Gerardo lo zio della mamma. La croce fu poi trasportata sul Monte Petrella con "lu ciuccio di Tolittò".

La nuova croce fu inaugurata il 3 Maggio 1955 alla presenza di tanti santandreani che approfittarono della bella giornata anche per fare un picnic.

Alcune immagini del cammino alla Croce

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