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Categoria: il seminario Visite: 704

Da "il Seminario" n. 2/2019

L’ETERNA INCOMUNICABILITÀ TRA ADULTI E GIOVANI

I giovani, una volta entrati nella fase dell’adolescenza, si sentono già protagonisti della propria comunità e, nel loro piccolo, cercano di aiutare ...

Incomunicabilità tra giovani e adulti

... la classe dirigente dando sfogo ai propri desideri e alle proprie idee. A volte, però, il frenetico mondo degli adulti non prende in considerazione le proposte dei più piccoli; questi ultimi, non sentendosi ascoltati, credono di dover dipendere sempre dalle decisioni di chi governa. Ormai quasi ai margini della comunità, essi sono disposti a compiere atti distruttivi verso sé stessi e a compromettere la propria salute pur di essere ascoltati. Nella nostra nazione questo problema è sempre più attuale: secondo dati statistici, i ragazzi iniziano ad assumere alcol già dagli 11 anni e a fumare sigarette nel periodo della scuola secondaria di primo grado, pur essendo consapevoli dei rischi che corrono. Un ragazzo su cinque fuma quotidianamente sigarette tradizionali, mentre il 18% tra i 13 e i 15 anni sceglie quelle elettroniche. Bevendo e fumando si ha un senso di omologazione: i più piccoli, in questo modo, si sentono accettati dai più grandi, aumentando la propria autostima. Su una ricerca che ha coinvolto più di 1700 studenti provenienti da 60 scuole italiane, il 40% riferisce che la sigaretta aiuta a sentirsi a proprio agio in occasione di eventi sociali o feste, mentre il 21% pensa che fumare aiuti ad aver più amici e il 14% a sentirsi più attraenti.

Ora più che mai, i giovani hanno bisogno di maggiore attenzione e di essere ascoltati, considerati e seguiti dagli adulti e dalle autorità.

Ascoltare e dare valore ai pensieri di tutti, soprattutto in questo periodo molto critico, potrebbe essere la chiave per salvare la futura classe dirigente e per rilanciare i nostri paesi.

Antonio Errico