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Categoria: Crisi Covid-19 Visite: 909

Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo l'aggiornamento del Piano per l'emergenza Socio Economica della Regione Campania nonché la segnalazione di due Decreti Dirigenziale (n. 54 del 15/04/2020 relativo al "Bonus professionisti/lavoratori autonomi", n. 198 del 17/04/2020 per il sostegno alle famiglie) e le indicazioni relative al Decreto Legge n. 23/2020, detto "Decreto liquidità".

Aggiornamento del Piano per l'emergenza Socio Economica della Regione Campania

Si segnala questo aggiornamento perché contiene misure importanti per svariate categorie di cittadini. Si può scaricare direttamente anche cliccando su questo collegamento.

Sostegno alle famiglie della Campania

È stato pubblicato l'Avviso pubblico per l’erogazione di ...

... misure straordinarie di sostegno alle famiglie residenti in Campania per l’accudimento dei figli al di sotto dei quindici anni durante il periodo di sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado per emergenza COVID-19.

È scaricabile anche da questo collegamento il Decreto Dirigenziale n. 198 del 17-04-2020 contenente, tra l'altro, lo schema di domanda per l'ammissione al contributo e le dichiarazioni sostitutive ex artt. 46 - 47 DPR 445/2000.

Bonus professionisti/lavoratori autonomi

La misura si rivolge a liberi professionisti e lavoratori autonomi in quanto categorie professionali maggiormente esposte agli effetti negativi della crisi a causa del le misure di lockdown stabilite dal governo centrale.

Gli interessati alla richiesta del bonus possono contattare lo studio Andreone e/o scaricare direttamente da questo sito i seguenti documenti:

INFORMAZIONI DETTAGLIATE RELATIVE AL DECRETO LEGGE N. 23/2020

Dott. Michele Andreone

Il Decreto “Liquidità” pubblicato in GU in data 08/04/2020, prevede due tipologie di interventi a sostegno della liquidità delle imprese italiane.

Il primo intervento, che potremmo definire “Garanzia Sace Spa” riguarda la nuova misura di sostegno finanziario alle imprese, attuato attraverso Sace – Sezione Assicurazione Credito all'Esportazione Spa, la società finanziaria-assicurativa, partecipata al 100% da Cdp – Cassa Depositi e Prestiti.

Il secondo invece riguarda la misura prevista dal “Fondo centrale di Garanzia per le Pmi”, che, già introdotta dall'art. 49 del Dl n. 18/2020 “Cura Italia”, viene ora modificata dal decreto citato.

Esponiamo qui di seguito la situazione come rappresentata dalle notizie ed informazioni disponibili a martedì 14 aprile, evidenziando che alcune norme, in particolare quelle relative al secondo intervento, sono già state oggetto di numerose variazioni e riscritture, dunque potrebbero mutare rispetto a quelle qui riportate.

Finanziamento con Garanzia Sace Spa

Le norme di nuova introduzione riservano 30 dei 200 miliardi previsti per l'attuazione della misura di sostegno, a Pmi, imprenditori individuali ed esercenti arti e professioni, che potranno richiedere finanziamento garantiti al 90%, con la possibilità di coprire il restante 10% anche attraverso l'intervento di Confidi.

Finanziamenti fino al maggiore dei seguenti importi: al 25% del fatturato annuo realizzato o al doppio del costo del lavoro sostenuto, in Italia, nell'anno 2019.

Le imprese potranno chiedere fino al 25% del fatturato annuo, o al doppio del costo del lavoro, se maggiore, come risultanti dal bilancio approvato al 31.12.2019 o, qualora non approvato, come dalla dichiarazione Iva annuale 2020 o da documentazione, in materia di normativa sul lavoro dipendente, già disponibile, certificante il costo del lavoro 2019.

Le garanzie vengono rilasciate alle seguenti condizioni, piuttosto di ampie, in quanto risulterebbero escluse solo le imprese:

  • che, al 31 dicembre 2019, risultavano nelle condizioni previste dalla definizione di “impresa in difficoltà” di cui al Regolamento Ue n. 651/2014;
  • che, al 29 febbraio 2020, non risultavano presenti nelle “esposizioni deteriorate” della banca, come da normativa europea.

Inoltre, la garanzia deve essere rilasciata entro il 31 dicembre 2020, per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni e con la possibilità di accedere ad un periodo di pre-ammortamento fino a 24 mesi.

È previsto il costo della commissione annuale di garanzia nella misura dello 0,25% del finanziamento erogato, per il primo anno, dello 0,50% per il secondo ed il terzo anno e dell'1% dal quarto al sesto anno.

Le imprese dovranno rispettare alcuni impegni:

  • non approvare distribuzione di dividendi nei primi 12 mesi successivi all'erogazione del finanziamento;
  • gestire i livelli occupazionali con accordi sindacali;
  • coprire i costi del personale, gli investimenti ed il capitale circolante;
  • impiegare i fondi ricevuti solo in attività d'impresa o in stabilimenti produttivi situati in Italia.

Il rispetto di detti impegni dovrà risultare da documentazione e attestazione apposite rilasciate dal legale rappresentante.

È prevista per le imprese con meno di 5.000 dipendenti e meno di 1,5 miliardi di fatturato, una procedura semplificata di accesso alla garanzia ed al finanziamento.

Finanziamenti del fondo centrale di garanzia per pmi

Finanziamenti fino a 25.000 euro

I nuovi finanziamenti a piccole e medie imprese, arti o professioni saranno concessi da banche, e da altri intermediari finanziari, con garanzia gratuita al 100% fornita dal Fondo centrale di garanzia.

Le banche dovranno così erogare i finanziamenti automaticamente, senza costo per la garanzia e senza valutazione, salvo la verifica formale dei requisiti richiesti e senza attendere l'esito dell'istruttoria del gestore del Fondo.

Il periodo di preammortamento in cui l’impresa pagherà solo gli interessi sarà di 18/24 mesi, poi inizierà il periodo di pagamento delle rate piene (per capitale ed interessi) con durata fra i 24 a 72 mesi.

Gli importi erogabili sono pari al 25% del fatturato dell’impresa, col massimo di 25.000 euro, che risulta dall’ultimo bilancio depositato oppure dall’ultima dichiarazione IVA 2020, alla data della richiesta della garanzia.

Il costo del finanziamento è pari al tasso Rendistato – a dicembre 2019 pari allo 0,71% - aumentato dello 0,20%.

I beneficiari che avessero iniziato l'attività dopo il 1 gennaio 2019 potranno utilizzare documenti o autocertificare ai sensi dell'art. 47, Dpr 445/2000 il dato suddetto.

Le imprese o i professionisti che richiederanno il finanziamento garantito al 100% dovranno autocertificare che la loro attività sia stata danneggiata dall'emergenza Covid-19, con autodichiarazione sostitutiva di atto notorio ex art. 47 Dpr 445/2000.

Finanziamenti da 25.000 a 800.000 euro / Piccole e medie imprese con fatturato non superiore a 3.200.000 euro

Per le imprese con un fatturato oltre euro 100.000 e fino a 3,2 milioni di euro il Decreto Liquidità prevede la copertura gratuita al 90% da parte del Fondo Centrale di Garanzia oltre un eventuale 10% di garanzia prestata da parte di un Confidi.

La banca dovrà valutare la probabilità di inadempimento dell’impresa, ma in base al solo modulo economico-finanziario, di cui all'allegato IX – lettera A del Dm del Mise del 12 febbraio 2019 (cd. Rating MCC), senza esaminare il modulo andamentale.

Il periodo di preammortamento in cui l’impresa pagherà solo gli interessi sarà di 18/24 mesi, poi inizierà il periodo di pagamento delle rate piene (per capitale ed interessi) con durata fra i 24 a 72 mesi.

Anche qui il legale rappresentante dell’impresa d’impresa dovrà autocertificare che è stata danneggiata dall'emergenza COVID 19.

Il finanziamento bancario dovrà essere di importo non superiore al valore minore tra il 25% dell’ultimo fatturato e 800 mila euro.

Il fatturato della beneficiaria dovrà essere quello risultante dall'ultimo bilancio depositato o dall'ultima dichiarazione IVA presentata, alla data della domanda di garanzia.

Finanziamenti fino a 5.000.000 euro / Piccole e medie imprese con fatturato oltre 3,2 milioni di euro

Per le imprese con un fatturato oltre 3,2 milioni di euro il Decreto Liquidità prevede la copertura gratuita al 90% da parte del Fondo di Garanzia, che può essere portata al 100% dell'importo garantito dal Confidi, previa autorizzazione della Commissione Europea.

La banca dovrà valutare la probabilità di inadempimento dell’impresa, ma in base al solo modulo economico-finanziario, di cui all'allegato IX – lettera A del Dm del Mise del 12 febbraio 2019 (cd. Rating MCC), senza esaminare il modulo andamentale.

Il periodo di preammortamento in cui l’impresa pagherà solo gli interessi sarà di 18/24 mesi, poi inizierà il periodo di pagamento delle rate piene (per capitale ed interessi) con durata fra i 24 a 72 mesi.

L'impresa dovraà autocertificare che è stata danneggiata dall'emergenza Covid-119 e di non avere più di 499 dipendenti.

Il finanziamento bancario dovrà essere di importo non superiore a 5.000.000 di euro.

Il fatturato del soggetto beneficiario è quello risultante dall'ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione IVA presentata alla data della domanda di garanzia.

Per qualsiasi informazione in merito contattare lo studio:

  • 0976/5874 --- Pescopagano, Contrada Pianelle N°46
  • 082535727--- Avellino, via G. Di Guglielmo N°13
  • 3382879156 --- Dott. Michele Andreone.
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